Abbiamo deciso di fare qualcosa, ci siamo chiesti cosa si potesse fare e la mente subito è tornata al sorriso onesto e orgoglioso di Shailesh, il ragazzo che avevamo conosciuto durante il viaggio, abbiamo ripensato alle condizioni di vita nello slum, a tutta quella povertà e quella miseria, ma anche a quei volti segnati dalla vita, ma nonostante ciò sorridenti.
Abbiamo deciso di contattare Shailesh, gli abbiamo raccontato questa nostra voglia di aiutare che ha immediatamente trovato un riscontro in ciò che già stava provando a fare lui: creare una scuola d'informatica per spiegare e insegnare ai bambini ad usare il computer, abilità che significherebbe per loro emancipazione, permetterebbe loro di procurarsi una possibilità di sfuggire alla povertà e alla miseria che regna sovrana a Dharavi come negli slum di tutto il mondo.

Chiaramente Shailesh non ha le possibilità economiche di realizzare questo sogno, ci sono spese che non può sostenere: acquistare computer, tavoli, attrezzature. È qui che vogliamo entrare in gioco noi perché lui è determinato a perseguire questo progetto e noi siamo determinati a dargli un aiuto.

E voi?